Oggi affrontiamo il discorso ððºðœð¶ð®ð»ðð¶ ð±ð¶ ð¥ð¶ðð°ð®ð¹ð±ð®ðºð²ð»ððŒ, ðð²ð³ð¶ð»ð¶ðð¶ðŒð»ð² ð² ð¢ð¯ð¯ð¹ð¶ðŽðŒ ð±ð¶ ð®ð±ð²ðŽðð®ðºð²ð»ððŒ ðð¡ððð â¬ïž
Con la definizione IMPIANTO DI RISCALDAMENTO indichiamo tutti gli impianti termici utilizzanti acqua calda sotto pressione.
ðð¶ ð¯ð®ðð² ð¹âð¶ðºðœð¶ð®ð»ððŒ ðð²ð¿ðºð¶ð°ðŒ ð¿ð¶ððð¹ðð® ð°ðŒððð¶ððð¶ððŒ ð±ð®:
1. Generatore/i di calore il/i quale/i ha/hanno la funzione di riscaldare lâacqua
2. Apparecchi utilizzatori distinti dal o dai generatori
3. Sistema di espansione costituito da uno o più vasi, chiusi o aperti, avente la funzione di consentire le variazioni di volume dellâacqua dellâimpianto causate dalle variazioni della temperatura
4. Tubazioni
5. Apparecchiature e dispositivi di sicurezza: componenti fondamentali di un impianto in quanto impediscono il superamento dei valori limite prefissati di pressione e temperatura dellâacqua, garantendo il corretto funzionamento e la sicurezza dellâimpianto
6. Dispositivi di protezione e controllo
ðð±ð²ðŽðð®ðºð²ð»ððŒ ðð¡ððð
Lâutilizzatore di impianti di riscaldamento Ú tenuto a presentare denuncia allâInail ai sensi dellâð¢ð³ðµ. 18 ð¥ðŠð ð.ð. 1/12/75.
La pratica INAIL deve essere redatta per impianti termici impieganti acqua in pressione funzionanti con acqua fino alla temperatura di 110°C e di potenza termica superiore a 35 kW.
La norma di riferimento Ú rappresentata dal Titolo II del ððŠð€ð³ðŠðµð° ððªð¯ðªðŽðµðŠð³ðªð¢ððŠ 1° ð¥ðªð€ðŠð®ð£ð³ðŠ 1975 e stabilisce quali sono i requisiti di sicurezza che i generatori di calore per impianti di riscaldamento devono soddisfare per la prevenzione degli infortuni. Il documento in cui Ú riportata la normativa tecnica da rispettare Ú costituito dalla Raccolta R ed. 2009 emessa dallâINAIL.
ðð® ð±ð²ð»ðð»ð°ð¶ð® ð±ð²ðŽð¹ð¶ ð¶ðºðœð¶ð®ð»ðð¶ ðð²ð¿ðºð¶ð°ð¶ ð®ð¹ð¹âðð¡ððð ð±ð²ðð² ð²ððð²ð¿ð²:
⢠accompagnata dal modello RD;
⢠corredata di una relazione tecnica sui generatori e sui circuiti;
⢠rispettare i dati complementari alla valutazione tecnica, presenti al punto 3 della Circolare del 2010;
⢠descrivere nei dettagli lo schema idraulico dellâimpianto in questione
Dopo aver ricevuto la pratica, lâINAIL procede con le dovute verifiche, se il responso ha esito positivo, lâINAIL provvederà ad omologare lâimpianto termico.
Tutti gli impianti termici rientranti nella categoria sopracitata sono soggetti ad una prima verifica di collaudo, da parte dellâINAIL, al fine di accertare sia la rispondenza dellâimpianto al progetto presentato, sia la corretta funzionalità dello stesso e dei suoi accessori di sicurezza, come previsto dal DM 01/12/1975.
A conclusione della verifica di primo impianto, INAIL assegna allâimpianto termico un numero identificativo, necessario per le successive verificheperiodiche che andranno eseguite con una periodicità di 5 anni.
DM11275 generatoridivaporeacquasurriscaldatainpressioneschemaidraulicoimpianto